Lunedì, Maggio 20, 2019
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Presso la Chiesa di Santa Maria Vetere, sulla parete sinistra è murata la lapide della contessa Antonia Brunfote contessa di Bisceglie e moglie di Guglielmo Del Balzo, dai due nacque Francesco II del Balzo, duca di Andria.

Scrive Mons. Agresti in "Il Capitolo Cattedrale Di Andria ed i suoi tempi dalla origine sino all'anno 1911 Tipografia Francesco Rossignoli, Andria, 1911-1912"

Sull’architrave della porta, che mette al Chiostro, leggesi anche una epigrafe, che ricorda la Contessa Antonia Brunforte di Bisceglie, moglie di Guglielmo Del Balzo, primogenito di Francesco I, tumulato nel 1419.

La Lapide Recita:

Digna Polo Patria, muliebris norma Pudoris
De Brunforte jacet Antonia hic, Vigiliarum
Stirps Comitis, quondam que tuis Dux Andriæ Sceptrum 1419.
 
Degna della Patria Celeste, esempio di castità muliebre, qui giace Antonia Brunforte figlia del Conte di Bisceglie e una volta duchessa di Andria per via di suo Marito. Anno 1419.
 
Riccardo Urso nella "Storia della Città di Andria"  nel 1841. a pagina 98 riferendosi alla lapide di Antonia Brunforte in una nota a fondo pagina  "Questa è sita su quella Porta, che s'incontra di prospetto entrando in Chiesa per la parte del Chiostro".

In questa lapide sono incisi due stemmi: quello dei Del Balzo ovvero una Stella (o Raggiera), e quello della Famiglia Brunforte ovvero un Scudo a 4 Striscie

Questa lapide è una testimonianza dell'esistenza già della Chiesa di Santa Maria Vetere, prima della fondazione ufficiale del convento avvenuto con Bolla Papale di Papa Eugenio IV e datata Firenze 11 Settembre 1435: in questa bolla papa Eugenio autorizzava padre Antonio da Andria a fondare tre conventi di cui uno era quello di Santa Maria Vetere.
 
Nel 1419 qui venne tumulata Antonia Brunforte, figliuola di Federico, conte di Bisceglie, e moglie di Guglielmo Del Balzo, duca di Andria. Rilevasi dalla seguente epigrafe incisa sulla sua lapide sepolcrale, tra i due stemmi inquartati delle famiglie Del Balzo e Brunforte.[.....]
Il 23 aprile 1420 Francesco I Del Balzo, duca di Andria, facendo il suo testamento, che da alcuni giustamente si ritiene per apocrifo, chiama legatarii i frati di questo chiostro:
« Item lasso al monastero di S. Maria Vetere oncie sei pro una vice tantum » [D’URSO, Stor. d’Andria, lib. V, cap. IX, p. 100. Nel PASTORE Si legge: oncie 4, pag. 231.]
Lapide Antonia Brunforte-Chiesa Santa Maria Vetere Andria
 
lapide di Antonia Brunforte posizionata sulla porta di accesso alla sacrestia.