Mercoledì, Febbraio 20, 2019
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Un ulteriore passo in avanti è stato fatto nel restauro della Chiesa di Santa Maria Vetere di Andria.
Nel mese di Aprile, dopo quasi un mese di lavori di restauro, ha rivisto la luce, sotto uno splendore tutto nuovo, la meravigliosa cupola del presbiterio.
Questo capolavoro, classico esempio di pittura settecentesca, raffigura vari momenti della vita del Poverello di Assis, ruotanti attorno ad un loculo centrale che raffigura Dio Padre: v'è il famoso episodio del carro di fuoco; quello raffigurante il miracolo della Porziuncola, il Perdono di Assisi, ed infine, quello che riveste più importanza: la consegna della Dalmatica, ossia la veste sacra a Francesco. E' una raffigurazione molto importante, più unica che rara,a sentire le voci dei resturatori Giuseppe Zingaro e Valerio Iaccarino, accompagnate poi dalle conferma del Padre Provinciale, fra Pietro Carfagna, poichè è l'unico caso in cui è raffigurato visivamente questo episodio.

Ai quattro lati della stessa, fanno da cornice superbe rappresentazioni dei principali dottori dell'ordine: il dottore sottile, Duns Scoto, il dottore serafico San Bonaventura, il dottore Ammirabile Ruggero Bacone e, infine, il dottore Irrefrangibile Allessandro da Hales.

All'evento, celebrato con una messa solenne presieduta dal padre Proviciale coaudivato da padre Vito Bracone (guardiano e parroco del convento di santa maria vetere), padre Marco Galano, padre Gianni Mastromarino, padre Vincenzo de Filippis (ex guardiano e parroco del convento), hanno partecipato anche le cariche cittadine, nonchè un'immensa folla di parrocchiani e non,accorsi per farsi illuminare della meravigliosa nuova luce che la rinata opera d'arte emanta e che continuerà ad emanare per sempre.

 

Mario De Nigris.

Pubblicato a p 22 Del Giornale Diocesano Insieme - Giugno  2010