Tela Madonna delle Grazie

Nella terza ed ultima tela della parete destra è raffigurata la Madonna delle Grazie, che ha sulle ginocchia Gesù Bambino, mentre ai piedi vi sono S. Antonio da Padova genuflesso e S. Giovanni da Capestrano (1358-1456) con una croce rossa sul petto e bandiera nella mano destra.

L'epigrafe recita:

 EX DEVOTIONE FIERI FECIT ET DONO DEDIT BALTHASSAR BUSSOLA MEDIOLANENSIS 1752

- NICOLAUS FRISARDI PINTXIT-

Baldassarre Bussola di Milano la donò per devozione-1752-Lo dipinse Nicola Frisardi .

Nell'ovale è dipinta l'Annunciazione con l'Angelo a destra. 

Nel 1563 Anna Salzedo vi aveva fatto costruire sul presbiterio, dalla parte dell'Evangelario, un altare in onore della Santissima Annunziata, ed ai piedi esso una tomba gentilizia, ove venne seppellita nel 1586. Rimodernatasi la chiesa, nel 1700, l'altare venne distrutto e la pietra sepolcrare di questa insigne benefattrice venne spezzata. Ora un avanzo di questa pietra sepolcrare è posta nel museo delle lapidi e riporta scolpito un guanto e lo stemma
della spagnola. 

Relazione Finale Lavori di Restauro

Il dipinto realizzato dal pittore Nicola Frisardi nel 1752  è un olio su tela di forma mistilinea che misura cm 232x156;questo raffigura " La Vergine col bambino Gesù nel grembo in basso Sant'Antonio da Padova genuflesso e accanto San Giovanni da Capestrano con bandiera spiegata portante in mezzo lo stemma purpureo della croce".

Il suo stato di conservazione era discreto il dipinto costituito da una sola vela formata da tre pezzature presentava alcuni problemi di adesione e coesione al supporto tessile infatti evidenti nelle cuciture delle pezzature micro cadute di colore.La pellicola pittorica ormai disidratata era ricoperta da un pesante strato di polvere e vernice ossidata che occultavano la reale cromia dell'opera.Il telaio ormai fatiscente a causa dell'attacco degli insetti xilofagi non permetteva una buona tensione alla tela. Dopo aver effettuato con cautela una velinatura preliminare di protezione il dipinto rimosso dall'altare è stato trasportato nel laboratorio di restauro. La prima fase è stata quella di smontare il dipinto dal vecchio telaio,successivamente questo è stato capovolto ed è iniziata la fase della pulitura del dipinto dal retro mediante l'uso di bisturi ricurvo a lama fissa e carta vetro. Una volta liberato il supporto da residui di vecchi collanti ed altro si è proceduto al consolidamento del colore al supporto mediante spennellature di colletta animale ed è stata poi eseguita una foderatura di rinforzo lungo il perimetro del dipinto con fasce di pattina L13 e collapasta secondo il metodo fiorentino.Il dipinto è stato poi montato su un telaio di abete ad espansione.La pulitura della pellicola pittorica è stata eseguita con solventi concordati con la D.L. della Sopraintendenza di Bari. Terminata questa operazione sulla superficie pittorica è stato stesa una vernice mastice diluita data a pennello.Le lacune sono state stuccate con uno stucco a base di colla animale e gesso di Bologna.L'integrazione pittorica è stata effettuata con colori ad acquerello come base e rifinita a vernice con la tecnica del tratteggio.Infine il quadro è stato protetto da una vernice retoucher data a spruzzo.

 STUDIO D'ARTE E RESTAURO
Di Iaccarino Luigi Valerio e Zingaro Giuseppe S.a.s.
Via L. Bonomo, 93 70031 Andria (BA)

 

 

Tela Madonna delle Grazie
foto Studio 5, via Nicola Labrocca, 1

 

 
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