Statua in Legno Policromo raffigurante San Antonio da Padova

Lo stato di conservazione della scultura lignea, raffigurante Sant' Antonio da Padova e il Bambino Gesù, presentava gravi e numerosi problemi che interessavano l'intera superficie scultorea.

Negli anni '50 questa era stata pesantemente rimaneggiata sia nella materia che nella struttura ricoprendo infine tutta la superficie scultorea, realizzata dal maestro Vito Brudaglio di Andria nel 1756, con la cartapesta. La statua riporta il Santo taumaturgo con la mano destra che sostiene un vistosissimo giglio, mentre con la sinistra porge il Bambino.

L'opera presentava pesanti ridipinture a livello del volto delle mani, un pesante strato di vernice ossidata di depositi organici e polveri occultavano la reale cromia del manufatto artistico. Trasportata la statua nel laboratorio di restauro è stata sottoposta ai primi interventi di restauro. Come primo intervento è stato quello di liberare la scultura dall'incamotattura in cartapesta mettendo così in luce i gravi danni del tarlo. Anche la testa del santo risultava essere rimaneggiata dal momento che nell'intervento degli anni '50 era stata smontata e incollata in modo da non avere più una posizione frontale quanto invece una posizione ruotata verso il Bambino. Successivamente è stata sottoposta ai preliminari saggi di pulitura e dopo un'accurata stratigrafia eseguita sul volto e le mani è emersa la reale cromia degli incarnati. Si è poi proceduto ad una tempestiva disinfestazione del manufatto sigillando questo in fogli di polietilene e antitarlo "xilamon" per un tempo di 20 giorni. Un'accurata pulitura della pellicola pittorica è stata eseguita sulla statua mediante l'uso di solventi idonei concordati con la D.L. della Sovrintendenza di Bari.Terminata l'operazione di pulitura sulla statua si è proceduto al consolidamento della struttura lignea mediante l'uso di siringature e spennellature di " paralloid B 72" diluito in acetato di cellosolve. Le parti lignee mancanti sono state integrate mediante l'utilizzo di legno di tiglio, adatto ad eseguire le ricostruzioni lignee. Le lacune sono state stuccate con gesso di Bologna e colla animale; l'integrazione pittorica è stata effettuata con colori ad acquerello Winsor e Newton e rifinita a vernice con la tecnica del tratteggio. Infine la statua è stata verniciata con vernice retoucher diluita ed applicata mediante l'uso del nebulizzatore.

STUDIO D'ARTE E RESTAURO
Di Iaccarino Luigi Valerio e Zingaro Giuseppe S.a.s.
Via L. Bonomo, 93
70031 Andria (BA)

 

 

Foto Studio 5
via Labroca 1
 
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