Statua Immacolata Concezione
Ricco è il panneggio, ripreso dalla foggia degli abiti dell'epoca. I consueti colori della veste dai toni rosso cupo e dal manto stellato di azzurro, in ottemperanza ai dettami dell'iconografia canonica, vengono esaltati dall'effetto della sopravveste forata, leggera e avvolgente, serica e fluida quasi creata per l'occasione dall'arte di San Leucio. Il leggero e grazioso ancheggiamento sembra animato dallo spirito tardo barocco che lega questa opera alla migliore lezione del declinante roccocò partenopeo. Non è difficile attribuirne la realizzazione allo scultore andriese Nicola Antonio Brudaglio sia per l'accuratezza dell'intaglio che per certe cifre quasi insistentemente ripetitive nella sua produzione. Nicola Antonio Brudaglio nasce ad Andria, intorno al 1703, dove muore forse intorno al 1788. Allievo del più consacrato Giacomo Colombo, come registra la più attendibile storiografia, lo scultore soggiorna a Napoli per un lungo periodo, e si stabilisce definitivamente ad Andria, nel 1743, dove mette su un fiorente atelier, attivo per lunghi anni. La famiglia dei Brudaglio è stata una famosa famiglia di intagliatori, che nel corso di quasi due secoli, creò ad Andria una vera e propria scuola dove si formarono molti artigiani locali,impegnati a iterare modelli e tipologie dei maestri almeno fino alla metà del XIX secolo, riscuotendo successo soprattutto presso la committenza più legata alla tradizione iconografica locale e meno propensa ad accettare le novità dell'arte. Numerose sono le opere di Brudaglio sparse tra la Puglia, Basilicata e Molise, per la maggior parte firmate così da poter ricostruire non solo l'iter artistico, ma soprattutto il catalogo dell'artista. Eseguita a cavallo tra la fine del quinto e gli inizi del sesto decennio del '700, questa scultura rientra nel novero delle Immacolate che Nicola Antonio esegue soprattutto per le comunità francescane, vere e grandi assertrici del dogma della concezione, contribuendo alla popolarità di una iconografia che indubbiamente è la più diffusa del mondo cristiano.
Relazione finale lavori di Restauro Statua lignea legno policromo.
Il manto realizzato in lacca blu di cobalto con le stelle in foglia d'argento, era anch'esso ridipinto come la veste decorata con motivi floreali tipici dei decori usati dal maestro sculture Nicola Antonio Brudaglio di Andria, nella prima metà del settecento.
Successivamente si è proceduto ad una tempestiva disinfestazione del manufatto sigillando questo in fogli di polietilene e antitarlo (xilamon) per un tempo di venti giorni. Un'accurata pulitura della pellicola pittorica è stata eseguita sulla statua mediante l'uso di solventi idonei concordati con la direzione lavori della Soprintendenza ai Beni Artistici di Bari. Terminata l'operazione di pulitura sulla statua si è proceduto al consolidamento della struttura lignea mediante l'uso di siringature e spellenature di paraloid B 72 diluito in acetato di cellosolve.Le parti lignee mancanti sono state integrate mediante l'utilizzo di legno di tiglio adatto ad eseguire ricostruzioni lignee. Le lacune sono state stuccate con gesso di Bologna e colla animale. L'integrazione pittorica è stata effettuata con colori ad acquerello (Winsor e Newton) e rifinita a vernice con la tecnica del tratteggio. In fine la statua è stata verniciata con una vernice retoucher diluita ed applicata mediante l'uso del nebulizzatore.
STUDIO D'ARTE E RESTAURO
Di Iaccarino Luigi Valerio e Zingaro Giuseppe S.a.s.
Via L. Bonomo, 93 70031 Andria (BA)

