Statua Immacolata Concezione

E'  tornata al suo antico splendore dopo il restauro operato nel 2006 ad opera dei restauratori Iaccarino e Zingaro. La scultura lignea raffigurante l'Immacolata Concezione(per la presenza del demone e della falce di luna) è stata realizzata nella prima metà del Settecento dal noto scultore andriese Nicola Antonio Brudaglio. La statua venne realizzata ab origine per la chiesa francescana di Santa Maria Vetere ed è a grandezza naturale (160cm).
Ricco è il panneggio, ripreso dalla foggia degli abiti dell'epoca. I consueti colori della veste dai toni rosso cupo e dal manto stellato di azzurro, in ottemperanza ai dettami dell'iconografia canonica, vengono esaltati dall'effetto della sopravveste forata, leggera e avvolgente, serica e fluida quasi creata per l'occasione dall'arte di San Leucio. Il leggero e grazioso ancheggiamento sembra animato dallo spirito tardo barocco che lega questa opera alla migliore lezione del declinante roccocò partenopeo. Non è difficile attribuirne la realizzazione allo scultore andriese Nicola Antonio Brudaglio sia per l'accuratezza dell'intaglio che per certe cifre quasi insistentemente ripetitive nella sua produzione. Nicola Antonio Brudaglio nasce ad Andria, intorno al 1703, dove muore forse intorno al 1788. Allievo del più consacrato Giacomo Colombo, come registra la più attendibile storiografia, lo scultore soggiorna a Napoli per un lungo periodo, e si stabilisce definitivamente ad Andria, nel 1743, dove mette su un fiorente atelier, attivo per lunghi anni. La famiglia dei Brudaglio è stata una famosa famiglia di intagliatori, che nel corso di quasi due secoli, creò ad Andria una vera e propria scuola dove si formarono molti artigiani locali,impegnati a iterare modelli e tipologie dei maestri almeno fino alla metà del XIX secolo, riscuotendo successo soprattutto presso la committenza più legata alla tradizione iconografica locale e meno propensa ad accettare le novità dell'arte. Numerose sono le opere di Brudaglio sparse tra la Puglia, Basilicata e Molise, per la maggior parte firmate così da poter ricostruire non solo l'iter artistico, ma soprattutto il catalogo dell'artista. Eseguita a cavallo tra la fine del quinto e gli inizi del sesto decennio del '700, questa scultura rientra nel novero delle Immacolate che Nicola Antonio esegue soprattutto per le comunità francescane, vere e grandi assertrici del dogma della concezione, contribuendo alla popolarità di una iconografia che indubbiamente è la più diffusa del mondo cristiano.

 

Relazione finale lavori di Restauro Statua lignea legno policromo.

Lo stato di conservazione della scultura lignea raffigurante "L'Immacolata Concezione " presentava gravi e numerosi problemi che interessavano sia la pellicola pittorica che il supporto ligneo. Fortemente tarlata, questa nel corso del tempo aveva subito pesanti rimaneggiamenti. L'opera presentava pesanti ridipinture a livello del volto e delle mani , un pesante strato di vernice ossidata, di depositi organici e polvere occultavano la reale cromia del manufatto artistico. Nella parte inferiore della statua fortemente tarlata erano mancanti la testa del drago ed altri elementi. Trasportata nel laboratorio di restauro, la statua è stata sottoposta ai preliminari saggi di pulitura, e dopo un'accurata stratigrafia eseguita sul volto e sulle mani, è emersa la reale cromia degli incarnati.

Il manto realizzato in lacca blu di cobalto con le stelle in foglia d'argento, era anch'esso ridipinto come la veste decorata con motivi floreali tipici dei decori usati dal maestro sculture Nicola Antonio Brudaglio di Andria, nella prima metà del settecento.

Successivamente si è proceduto ad una tempestiva disinfestazione del manufatto sigillando questo in fogli di polietilene e antitarlo (xilamon) per un tempo di venti giorni. Un'accurata pulitura della pellicola pittorica è stata eseguita sulla statua mediante l'uso di solventi idonei concordati con la direzione lavori della Soprintendenza ai Beni Artistici di Bari. Terminata l'operazione di pulitura sulla statua si è proceduto al consolidamento della struttura lignea mediante l'uso di siringature e spellenature di paraloid B 72 diluito in acetato di cellosolve.Le parti lignee mancanti sono state integrate mediante l'utilizzo di legno di tiglio adatto ad eseguire ricostruzioni lignee. Le lacune sono state stuccate con gesso di Bologna e colla animale. L'integrazione pittorica è stata effettuata con colori ad acquerello (Winsor e Newton) e rifinita a vernice con la tecnica del tratteggio. In fine la statua è stata verniciata con una vernice retoucher diluita ed applicata mediante l'uso del nebulizzatore.

 

STUDIO D'ARTE E RESTAURO
Di Iaccarino Luigi Valerio e Zingaro Giuseppe S.a.s.
Via L. Bonomo, 93 70031 Andria (BA)

Foto Studio Fotografio Studio 5

 
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