San Francesco che contempla il Crocifisso
La tela di San Franceso presente nella Cappella del Santissimo, risale al XVII-XVIII secolo ed è stata restaurata nel Dicembre 2007.
La tela rappresenta gli elementi tipici della scuola napoletana di impronta caravaggesca. Il dipinto raffigura San Francesco che contempla il Crocifisso: la figura del Santo investita da un fascio di luce, si staglia in un fondo naturalistico molto scuro dal quale emergono due angeli. Il Crocifisso poggia su un blocco di pietra sul quale San Francesco quasi si inginocchia, sulla roccia, accanto c'è uno scrittoio sul quale è poggiato un Vangelo con un teschio al centro.
Nei dipinti del Seicento l'elemento del teschio poggiato sul Vangelo accompagna molto spesso le figure di santi come San Francesco, San Girolamo, San Ignazio che hanno dedicato la loro vita a studi bibblici e filosofici e rimanta al tema della vanitas. Sulla religiosità seicentesca incombe, il martellante richiamo bibblico alla caducità della vita e della transitorità dei beni materiali sintetizzato nel celebre apostrofe dell' Ecclesiaste 1,2: "Vanitas Vanitatum omnia vanitas (vanità della vanità tutto è vanità)
Relazione finale lavori di Restauro
Relazione finale lavori di Restauro
Il suo stato di conservazione era pessimo, pesantemente rimaneggiato nel corso del tempo, il dipinto presentava gravi danni al livello del supporto, in quanto era stato incollato sul retro un telo di materiale plastico. La pellicola pittorica ormai disidratata era ricoperta da un pesante strato di vernice oleosa invecchiata, il telaio fatiscente a causa dell'attacco degli insetti xilofagi. Dopo aver effettuato con cautela una velinatura preliminare di protezione il dipinto è stato trasportato nel laboratorio di restauro. La prima fase è stata quella di smontare il dipinto dal vecchio telaio, successivamente questo è stato capovolto ed è iniziata la fase della pulitura del dipinto dal retro mediante l'uso di bisturi ricurvo a lama fissa. Una volta liberato il supporto da collanti acrilici ed altro, si è proceduto alla rimozione di numerosissime toppe in cartone che ha permesso di ottenere una visione unitaria del supporto originale. Successivamente sul retro del dipinto è stato effettuato un consolidamento del colore con spennellature di colletta animale ed è stata eseguita a colla pasta secondo il metodo fiorentino. Il dipinto è stato poi montato su un telaio di abate ad espansione. La pulitura della pellicola pittorica è stata eseguita con solventi concordati con la D.L. terminata la pulitura il dipinto è stato verniciato preliminarmente con una vernice mastice diluita data a pennello. Le lacune sono state stuccate con uno stucco a base di colletta animale e gesso di Bologna. L'integrazione pittorica è stata effettuata con colori ad acquerello come base e rifinita a vernice con la tecnica del tratteggio. Infine il quadro è stato protetto da una vernice retoucher data a spruzzo.
STUDIO D'ARTE E RESATURO
Di Iaccarino Luigi e Zingaro Giuseppe s.a.s
Via L. Bonomo , 93
70031 Andria (Ba)


