Presso l’Episcopio dicesano di Andria sono custodite:
· Tavola di S. CHIARA, del 1467 avente dimensione m 063 x 0.40, di Antonio Vivarini (1418 - 1484) pittore veneto. Questa faceva parte di un grande polittico: i quattro scomparti maggiori, insieme con un Ecce Homo, passarono nel 1894 al Museo Provinciale e fanno parte, ora, della Pinacoteca Provinciale di Bari. Il polittico, datato 1467, è firmato da Antonio Vivarini, ma con evidente intervento della sua bottega. In questa S. Chiara come negli altri due scomparti destinati all'ambiente pugliese ancora permeato di bizantinismo, il pittore veneto (circa 1418 - 1484) si attiene strettamente alla tradizione tardo gotica. Rigide la impostazione e le forme, con scarsa profondità e volume; monotono e spento il colore, mentre il fondo oro, l'apparato delle cornici lignee intagliate e dorate ne esaltano l'aspetto come di icone e di preziosi oggetti di devozione.
· Tavola di San Agostino 1467 di Antonio Vivarini da Murano (1418-1484) Pittore veneto. Tavola dimensione 0.63 x 0.40 m
· San Bernardino da Siena 1467 di Antonio Vivarini (1418-1484 ) Pittore veneto. Tavola dimensione 0.63 x 0.40 m.
· Sacra Famiglia di Nicola Gliri (Andria, Episcopiop) Olio su tela m 1.03 x 1.37. La tela riporta San Giacchino e San Anna che presenta al Mondo Gesù Bambino, seduto sulle ginocchia di Maria, mentre San Giuseppe, appoggiato al suo bastone fiorito, lo sta amorosamente guardando.

Scrive Francesco Papa in
"La Chiesa di S.M.Vetere Convento dei frati Minori nel settimo centenario francescano. Ricordi di fede e di Arte":
In una saletta dell'annesso convento dei frati minori, sono custoditi, forse dal tempo in cui la chiesa fu ricostruita in sistemazione diversa da quella primitiva, tre sportelli di un polittico, attribuiti in virtù di assonanze stilistiche al Vivarini, probabilmente Antonio( 1476-91) uno dei maestri che meglio contribuirono al divenire della pittura Veneziana dela Rinascita. Il polittico era composto da 8 tavole: Tre tavole riportanti San Agostino - Santa Chiara e S. Berardino da Siena (Custodine nel Museo Diocesano Andriese). Sempre dal libro di Francesco Papa si apprende che un coro ligneo era posto dietro l'altare maggiore. Questo aveva la fascia del cornicione rabescate, era di uno stile piuttosto pesante con 22 stalli superiori ed 12 inferiori. A destra e a sinistra dei bracciuoli degli stalli inferiori erano scolpite a rilievo due statuette: una rappresentante San Francesco D'Assisi e San Ludovico, vescovo di Tolosa.

