Tela Immacolata Concezione

La tela è la seconda tela posta sulla parete destra della chiesa, e raffigurata l'Immacolata Concezione con un coro di Angeli, e ai suoi piedi il demonio alato.

Sopra aleggia una colomba; nella parte inferiore un Angelo porta un libro, e un altro un giglio.

L'epigrafe recita:

EX DEVOTIONE DOCTORI PHISICI DOM. PAULINI DIOMEDE CIVITATIS ALESSANI A 1753.

A devozione del medico don Diomede Paulini di Alessano. Anno 1753

Nell'ovale posto al di sopra è dipinta S. Rosa da Viterbo, terziaria francescana patrona della Gioventù francescana (4 Settembre)

All'altare dell'Immacolata Concezione erano concesse indulgenze così come è riportato nell'epigrafe papale posta all'ingresso della chiesa.

Questo altare era della Confraternita della Concezione, che in occasione della festività dell'Immacolata concedeva a due giovani povere la dote per il loro matrimonio.

Relazione finale lavori di Restauro

Il dipinto ascrivibile alla seconda meta del ‘700 e un olio su tela di forma mistilinea che misura cm 232xl 56; queste raffigura “L’ Immacolata al centro dell' Immagine circondata da Serafini e Cherubini". Il suo stato di conservazione era discreto il dipinto costituito da una sola tela fermata da tre pezzature presentava alcuni problemi di adesione e coesione al supporto tessile infatti evidenti nelle cuciture delle pezzature micro cadute di colore.

La pellicola pittorica ormai disidratata era ricoperta da un pesante strato  di polvere e vernice ossidata che occultavano la reale cromia dell’opera. Il telaio ormai fatiscente a causa dell’attacco degli insetti xilofagi non permetteva una buona tensione alla tela.  Dopo aver effettuato con cautela una velinatura preliminare di protezione il dipinte rimosso dall’altare è stata trasportato nel laboratorio di restauro. La prima fase e stata quella di smontare il dipinte dal vecchio telaio, successivamente questo è state capovolto  ed e iniziata la fase della pulitura del dipinto dal retro mediante l’uso di bisturi ricurvo a lama fissa e carta vetro. Una volta liberato il supporto da residui di vecchi collanti ed altro si è preceduto al consolidamento del colore al supporto mediante spennellature di colletta animale ed e stata pei eseguita una foderatura di rinforzo lungo il perimetro del dipinto con fasce di pattina L13 e collapasta secondo il metodo fiorentino. Il dipinto è stato poi montato su un telaio di abete ad espansione. La pulitura della pellicola pittorica e stata eseguita con solventi concordati la D.L. della Sopraintendenza di Bari. Terminata questa operazione sulla superficie pittorica è stata stesa una vernice  mastice diluita data a pennello. Le lacune sono state stuccate con une stucco a base di colla animale e gesso di Bologna. L’integrazione pittorica e stata effettuata con colori  ad acquerello come base e rifinita a vernice con la tecnica del tratteggio.Infine il quadro è stato protetto da una vernice retoucher data a spruzzo.

 STUDIO D'ARTE E RESTAURO
Di Iaccarino Luigi Valerio e Zingaro Giuseppe S.a.s.
Via L. Bonomo, 93 70031 Andria (BA)

 

 

foto Studio 5, Nicola Labrocca

 

 

 
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