La fede è quella virtù soprannaturale che ci dispone ed inclina a credere tutte le verità che la Chiesa ci insegna perché rivelate da Dio. La fede è il seme affidato all’anima nel santo Battesimo dal quale deve germogliare e crescere rigoglioso l’albero della vita cristiana. Senza la fede è impossibile piacere a Dio e arrivare a salute. S. Antonio fu modello di fede. Tutta la vita egli spese nell’adornarsi l’anima delle più belle virtù e nell’accendere e ravvivare la divina fiaccola della fede in mezzo ai popoli. Noi come abbiamo ravvivato la fede che ricevemmo nel Battesimo? Facciamo noi le opere cristiane che la nostra fede ci impone? E che cosa facciamo perché la fede venga conosciuta e praticata da tutti?

La pratica dei tredici martedi è una pia pratica connessa al giorno dei funerali del Santo (martedì 17 giugno 1231).
Nel 1617 una pia signora di Bologna ricorreva al patrocinio di Sant’Antonio per una grazia che le stava sommamente a cuore. Ora, una notte le apparve il Santo che le disse “Visita per nove martedì la mia immagine nella chiesa di S. Francesco, e sarai esaudita”. Quella obbedì e fu consolata. Un grazioso bambino dopo vent’anni di matrimoni veniva a rallegrarle la casa e a portare la pace in famiglia.
I martedì furono portati da nove a tredici in ricordo del giorno della morte del Santo, 13 giugno.

Si rinnova come ogni anno, il cammino di preparazione e devozione a Sant’Antonio di Padova  con i “Tredici Martedì Maggiori”.

L’appuntamento settimanale con Sant’Antonio che ci porterà alla sua festa di Giugno, ha inizio Martedì 1 Marzo 2016 con la messa vespertina delle ore 19.00. Ogni Martedì alle 19.00 durante la messa vespertina ci sarà l’ Offerta dell’incenso e il canto delle Litanie al Santo di Padova.

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