Negli archivi non si ha traccia di un documento certo circa la data della consacrazione della chiesa di Santa Maria Vetere. Le agende liturgiche dei frati minori di puglia e molise riportano la data del 16 Aprile come la Solennità della Dedicazione della Chiesa di Santa Maria Vetere
Per avere informazioni su quale fosse la data di consacrazione si fa riferiemento alle lapidi custodite presso la Chiesa.
Su di una lapide presente nell’attuale corridoio posto alle spalle dell’altare maggiore, in quella che una volta era una parte del coro della chiesa di Santa Maria Vetere posto dietro al presbiterio è presenta questa incisione

Non si hanno notizie certe circa l’anno.
Se si considerano tre lapidi che fanno riferimento alla totale ristrutturazione della Chiesa di Santa Maria Vetere, e considerando che dopo importanti lavori di ristrutturazione, come quelli dichiarati in queste lapidi le chiese vengono sempre riconsacrate, si potrebbe prendere in considerazione il 1755 come anno in cui tale consacrazione avvenne il 16 Aprile.
La prima (Lapide Grimaldi) posta al’ingresso della Chiesa nella quale si dichiara che è stato rifatto il tetto a lacunari (cassettoni), l’organo, gli altari, le cappelle, la pavimentazione, la Chiesa ristrutturata quasi totalmente, dai superiori del convento i frati, fratelli di sangue, Giovanni e Matteo Grimaldi. La lapide è datata MDCCLV -1755

La seconda  nella quale si attesta che nel 1755, il signor Federico Conoscitore, patrizio andriese, fece ristaurare il sepolcro dei suoi maggiori, che da più di duecento anni addietro era servito sempre per gli eredi, e vi fece apporre la seguente iscrizione, affinché col rimodernarsi del tempio, non se ne perdesse il dritto: 
MAJORUM SEPULCRUM
QUOD PLUS DUCENTIS AB HINC ANNIS CONDITUM
PERPETUO AD HAEREDES TRANSIIT NE
NOVIS TEMPI OPERIBUS INTERCIDERET
RESTITUI TITULUMQUE FIERI JUSSIT
FEDERICUS COGNITOR PATRICIUS ANDRIENSIS
ANNO MDCCLV.

La terza citata in Monografie Andriesi sulla Chiesa e Convento di Santa Maria Vetere di Mons. Merra, il quale scrive 
“Anche nella circostanza dei ristauri fatti a questa Chiesa, i frati rinnovarono la pietra del loro sepolcro, che sta dietro altare maggiore, con questa umilissima indicazione: 
“SEPULCRUM FF. MINORUM A. D. 1755.”

Si ringrazia Sabino Di Tommaso autore del sito https://www.andriarte.it per questa analisi storica

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