INAUGURAZIONE RESTAURO CHIESA

15 settembre 2020

Il beato Francesco non solo ci ha trasmesso l’amore per Dio e per tutte le sue creature, ma ci ha anche raccomandato la pulizia e l’attenzione per i luoghi sacri, al fine di custodire il decoro e la bellezza.

Questa raccomandazione ha suscitatoin questa comunità francescana un Sogno, un sogno diventato poi Progetto, un Progetto che oggi è Realtà.

Da diversi anni, infatti, si nutriva un vivo desiderio di restituire a questo Tempio la bellezza delle sue origini, una bellezza che oggi traspare di luce ogni angolo di questo edificio sacro, dal suo campanile alla facciata della chiesa, dal presbiterio alla nuova sagrestia, ripristinata in quella che, certamente, doveva essere una volta la sua antica sede, dalla nuova aula liturgica alla felice realizzazione ex novo di un piccolo museo, ancora in fase di allestimento, ma che comunqueoggi verrà ugualmente benedetto, dove raccogliere e custodire la storia di questa casa.

Oggi questo progetto di restauro, dopo anni di cammino, fatto di pause e di ripresa di corsa, vede la sua piena e soddisfacente realizzazione.

Sicuramente è motivo per noi oggi rendere grazie a Dio, Autore della Bellezza, come lo definiva Francesco d’Assisi, perché attraverso la sua benedizione e benevolenza, ha resto possibile tutto questo. Ma sappiamo anche che l’opera di Dio passa attraverso l’opera dell’uomo. Pertanto il mio ringraziamento si estende a tutti coloro che sono stati servi e strumenti di Dio per l’opera della sua Casa.

A Lei Sua Ecc.za il mio vivo ringraziamento a nome di tutta la comunità parrocchiale di SMV, non solo per aver presieduto questa solenne Liturgia di Benedizione, ma soprattutto per aver sostenuto sin dall’inizio questo progetto, per averlo presentato alla CEI, facendosi da garante, in vista di un contributo economico, reso possibile dai finanziamenti dell’8×1000 della Chiesa Cattolica. Senza il suo generoso SI oggi non saremmo qui a contemplare con i nostri occhi una Bellezza Ritrovata.

Grazie alla Provincia dei Frati Minori di S. Michele Arcangelo, rappresentata qui dal suo Vicario Provinciale, p. Donato Sardella, per aver accompagnato e contribuito notevolmente questa storia progettuale. Ma ancor di più ringrazio p. Donato per non avermi mai lasciato solo in tutte le incombenze burocratiche e tecniche necessarie a tal fine. Considerata la mia totale incompetenza in un processo che richiede continua attenzione e valutazione, accompagnati da profondo discernimento, con p. Donato mi sono sentito sereno e sicuro in ogni passo.

Ringrazio chi ha dato un volto e un corpo a tale Progetto con competenza, dedizione, discrezione, cura e attenzione. Coloro che sono l’anima di questo progetto. L’Arch. Francesco Brudaglio, l’ingegnere Pasquale Losito, l’amministratore dell’Impresa IMCORE Piero Paolo Paparusso, i soci Silvano e Francesco Ieva e Riccardo Cagnetti, e tutta la squadra di tecnici e operai, che non sto qui a elencare, ma che ricevono uno ad uno il mio ringraziamento e il mio plauso per l’opera portata a compimento e per il continuo confronto, ascolto, fiducia e reciprocità che hanno caratterizzato questi mesi. Da parte mia tutta la stima, l’amicizia e l’affetto per ciascuno di voi.

Ma un progetto, per essere vivo, ha bisogno di un cuore e a questo ha provveduto tutta la comunità parrocchiale di SMV e non solo, per aver accolto sin dall’inizio l’avvento di questa opera, per aver creduto in esso e per averci messo il cuore appunto. Non nascondo la mia emozione, il mio stupore e la mia gratitudine nel constatare e vedere con i miei occhi tutta la generosità di questo popolo di Dio, che, nonostante il tempo duro e difficile che ha attraversato, il tempo della pandemia, tempo di crisi economica per molti, non ha cessato di manifestarla. Merito di tutto questo movimento del cuore è del Comitato Pro Restauro, da me costituito lo scorso anno, che non ha mai smesso di animare e sensibilizzare la comunità e di formarla e informarla circa i vari passaggi compiuti man mano. A ciascun componente del Comitato va il mio ringraziamento e la mia stima per la passione e il legame verso questa sua seconda casa. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e, in modo particolare, ai benefattori che hanno sostenuto notevolmente questa opera e hanno sempre reso possibili i desideri del parroco, man mano che venivano condivisi e supportati, per diventare parte di questa Bellezza.

Infine grazie a tutti voi che, questa sera, riempite di gioia e di luce questo Tempio e partecipate con me ad una Infinita Gioia per quanto Dio sta operando in questa parrocchia di SMV.

Che ne sarà degli spazi della vecchia Sagrestia? Forse qualcuno se lo chiederà. Diventeranno occasione di deposito? Assolutamente no. Spero e auspico che, nel giro di poco tempo, possa restituire a questa comunità un luogo idoneo per vivere e celebrare dignitosamente il Sacramento della Penitenza. A breve la vecchia Sagrestia diventerà la nuova Penitenzeria e solo così ogni luogo avrà il suo significato e il suo valore sacramentale.

Con la protezione di Maria, Madre Addolorata e titolare della nostra chiesa, e con le parole di Francesco d’Assisi, riportate sulla lapide che, tra poco, subito dopo la benedizione della nuova Sagrestia, verrà scoperta, a perenne memoria di questo giorno santo, benedico e ringrazio tutti in Dio dicendo: LAUDATO SI’MI SIGNORE.

fra Rocco Iacovelli
parroco

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