Lettera ai parrocchiani

Carissimi figli amati della comunità di S. Maria Vetere, pace a voi.

Mentre siamo ancora immersi nella prova della pandemia, che non ci rende ancora liberi del tutto e non ci permette quindi di esprimere al meglio quelle forme di movimento e comunione che ci appartengono, ci prepariamo a celebrare la festa del nostro amato protettore Antonio di Padova.

Il prossimo 31 maggio iniziamo il cammino di Tredicina, che ci conduce, attraverso un percorso di preghiera, ascolto e affidamento, al grande giorno 13 giugno, in cui esaltiamo la santità del grande Eroe di Padova.

Anche se ancora limitati nei festeggiamenti, ciò non impedisce di testimoniare ed esaltare la bellezza e l’operosità dello Spirito Santo in Antonio, che oggi può essere possibile anche per noi. La sua festa ci incoraggia a vivere la dimensione pasquale della nostra fede, che ci spinge a risorgere da uno spirito di rassegnazione e abbandono di fronte al male dilagante e a confidare nella vittoria di Cristo e nel trionfo del bene e dell’amore.

In attesa dell’alba di un nuovo giorno potremo chiedere a s. Antonio: “Sentinella, quanto manca del mattino?”. Sono certo che, nei suoi giorni di festa, lui ci accarezzerà, ci consolerà e ci rassicurerà che presto arriva.

Ciò che è necessario per noi oggi è incontrare il Signore Gesù attraverso la testimonianza e la parola del Santo di Padova e confermare la nostra fede in Lui, liberandola dal superfluo che è in noi. Dobbiamo inseguire la Santità a tutti i costi.

Pertanto ci incamminiamo verso la sua festa, in attesa di tornare a celebrarla nei prossimi anni con tutti gli onori dovuti, accresciuti lungo questi anni.

La festa di s. Antonio, come sempre, richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i fedeli nella sua realizzazione.

Anche se minimamente, quest’anno vogliamo riprendere alcuni segni che indicano il tempo della festa.

Pertanto chiunque, tra le famiglie, i commercianti e gli artigiani, volesse contribuire generosamente alla preparazione della festa, può rivolgersi ai Frati Minori e ai membri del Comitato per consegnare la sua offerta. Confido nel cuore buono e attento di tutti. Far ripartire una festa vuol dire anche far ripartire positivamente il cammino di tante famiglie che lavorano intorno ad una festa. Esprimiamo quindi il nostro spirito solidale.

Con Antonio puntiamo in alto, dove lui siede accanto a Cristo, per unire i nostri cuori alla liturgia dei Santi e desiderare lo Spirito di Santità e di Luce.

In attesa della Tredicina, vi saluto e vi benedico.

Fr. Rocco Iacovelli, parroco

Andria, 12 maggio 2021

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