L’opera, sottoposta a un restauro completo nel 2010, è stata inaugurata il 10 aprile dello stesso anno. L’iconografia celebra lo Splendore dei Dottori Francescani e la vita di San Francesco.
L’affresco nella cupola della Chiesa di Santa Maria Vetere ad Andria è un complesso e dinamico programma iconografico settecentesco. Al centro domina la figura di Dio Padre, ma la narrazione si snoda lungo la calotta attraverso episodi chiave della vita di San Francesco d’Assisi, scelti per la loro forte valenza simbolica e mistica.

I Quattro Episodi della Vita di San Francesco
Intorno al loculo centrale, dove campeggia la figura di Dio Padre che regge il mondo, la narrazione si divide in quattro scene fondamentali che celebrano il carisma del Santo:
1. Il Carro di Fuoco
In uno degli spicchi è raffigurato il celebre episodio descritto nelle Fonti Francescane. Mentre Francesco era lontano dai suoi frati, essi lo videro apparire su un carro splendente di fuoco che attraversava la casa.
- Significato: Rappresenta la presenza spirituale costante del Santo tra i suoi seguaci e la sua natura “serafica” (ardente di amore divino).
2. Il Miracolo della Porziuncola (Il Perdono di Assisi)
In un altro settore si riconosce la visione di Francesco in cui Gesù e la Vergine, circondati da angeli, concedono l’indulgenza plenaria per tutti coloro che avrebbero visitato la chiesetta della Porziuncola.
- Significato: Celebra il ruolo di Francesco come mediatore di misericordia e l’istituzione del legame profondo tra l’ordine e la salvezza dei fedeli.
3. La Consegna della Dalmatica
Questo è l’episodio più raro e prezioso dal punto di vista iconografico. Francesco, pur essendo fondatore dell’ordine, non volle mai diventare sacerdote per umiltà, restando diacono. Qui viene raffigurato il momento della consegna della dalmatica, la veste liturgica propria del diacono.
- Curiosità: Gli esperti sottolineano l’unicità di questa rappresentazione visiva, che sottolinea la scelta della “minorità” e del servizio tipica del carisma francescano.
4. La Gloria di San Francesco (o momenti finali)
Gli altri spazi completano la narrazione con angeli e figure che celebrano il Santo in gloria o momenti legati al suo transito e alla sua ascesa verso Dio Padre, che osserva tutto dal centro esatto della cupola reggendo il globo terrestre.
Struttura e Stile
L’opera è incorniciata da ricchi festoni di frutta e fiori (elementi barocchi tipici della pittura meridionale) che separano le scene.
- I Pennacchi: Come abbiamo visto, alla base della struttura circolare poggiano i quattro Dottori Francescani (Duns Scoto, Bonaventura, Bacone e Alessandro da Hales), che rappresentano la base intellettuale e teologica su cui poggia l’esperienza mistica di Francesco raffigurata in alto.
- Luce: L’uso dei colori chiari e delle sfumature pastello è tipico della scuola settecentesca, volta a dare un senso di “nuova luce” e spazialità infinita all’osservatore che guarda verso l’alto.
I Dottori dell’Ordine Francescano
Sottostante la cupola sono raffigurati i quattro “Dottori” dell’Ordine Francescano . Ognuno di loro è identificabile grazie a elementi iconografici specifici o alle iscrizioni (seppur parziali) presenti nei cartigli alla base dei pennacchi.
Questi affreschi, situati nei pennacchi della cupola che hai descritto, fungono da “pilastri” teologici che sorreggono idealmente la narrazione della vita di San Francesco dipinta nella calotta superiore.




1. Giovanni Duns Scoto ( VELA 4)
È l’immagine in cui il frate tiene in mano un medaglione con l’effigie dell’Immacolata Concezione.
- Perché: Duns Scoto è celebre per aver difeso il dogma dell’Immacolata Concezione. Il fumetto che esce dalla sua bocca riporta parte della celebre frase “Dignare me laudare te…”, legata alla Vergine.
- Titolo: Doctor Subtilis (Il Dottore Sottile).
2. San Bonaventura da Bagnoregio
È raffigurato mentre scrive, accompagnato da un angioletto che regge il galero (cappello) cardinalizio e la mitria.
- Perché: Bonaventura fu Cardinale e Vescovo di Albano. Spesso è ritratto mentre scrive le sue opere mistiche (come l’Itinerarium mentis in Deum) rifiutando quasi i simboli del potere ecclesiastico che gli angeli gli porgono.
- Titolo: Doctor Seraphicus (Il Dottore Serafico).
3. Alessandro di Hales
È il dottore che tiene in mano un libro aperto, mentre un angelo sopra di lui ne regge altri due sulla testa. Nel cartiglio in basso si legge chiaramente “ALEXAND…”.
- Perché: Fondatore della scuola francescana a Parigi, è il maestro di Bonaventura. La grande quantità di libri simboleggia la sua immensa erudizione e la stesura della Summa Universae Theologiae.
- Titolo: Doctor Irrefragabilis (Il Dottore Irrefrangibile).
4. Ruggero Bacone
È raffigurato intento alla scrittura, con lo sguardo rivolto verso l’alto (l’ispirazione scientifica e divina) e angeli che gli porgono calamai o libri.
Titolo: Doctor Admirabilis (Il Dottore Ammirabile).
Perché: Per esclusione e per la postura che richiama lo studioso dei fenomeni naturali e divini. Bacone è il pioniere del metodo scientifico sperimentale all’interno dell’ordine.


