Il legame tra la nobiltà locale e la Corte di Francesco II Del Balzo ha lasciato ad Andria un’eredità artistica di eccezionale valore. Sebbene molti capolavori siano oggi conservati presso la Pinacoteca Provinciale di Bari per evitarne la dispersione, il Museo Diocesano di Andria custodisce ancora testimonianze preziose provenienti dal convento francescano di Santa Maria Vetere.
La borghesia andriese del XV secolo esprimeva il proprio prestigio commissionando opere ai grandi maestri della sponda adriatica, come i pittori muranesi Antonio e Bartolomeo Vivarini.
Il Polittico di Antonio Vivarini (1467)
Queste tre tavole costituivano originariamente un unico, imponente polittico firmato da Antonio Vivarini con l’intervento della sua bottega. L’opera riflette il gusto dell’epoca, ancora profondamente permeato di bizantinismo e fedele alla tradizione tardo-gotica.
Le opere rimaste ad Andria presentano caratteristiche stilistiche comuni: un’impostazione rigida, forme con scarsa profondità e un colore quasi monotono. Tuttavia, il fondo oro e l’apparato delle cornici lignee intagliate e dorate ne esaltano l’aspetto, rendendole simili a icone e preziosi oggetti di devozione.
Le tre tavole superstiti
Le opere hanno tutte dimensioni di 0,63 x 0,40 m:
- Tavola di Santa Chiara (1467): Insieme a un Ecce Homo e ad altri quattro scomparti (oggi a Bari), questa tavola faceva parte della struttura principale del polittico. Mostra lo stile severo e ieratico tipico del pittore veneto.
- Tavola di Sant’Agostino (1467): Un altro scomparto fondamentale che testimonia la diffusione della scuola muranese nel territorio pugliese.
- Tavola di San Bernardino da Siena (1467): Completa il trittico di opere dei Vivarini ancora presenti in città, mantenendo intatto il fascino della pittura devozionale quattrocentesca.



Il Barocco di Nicola Gliri: La Sacra Famiglia
Accanto alle tavole rinascimentali, il Museo Diocesano conserva un’importante tela del XVII secolo, testimonianza del passaggio verso uno stile più dinamico e affettuoso.
Si tratta della Sacra Famiglia di Nicola Gliri, un olio su tela di dimensioni generose (1,03 x 1,37 m). L’opera ha una storia particolare: in passato era collocata sulla Cantoria dell’Organo monumentale di Santa Maria Vetere.
Il soggetto dell’opera: La tela raffigura un momento di profonda tenerezza familiare: San Gioacchino e Sant’Anna presentano al mondo il Bambino Gesù. Il piccolo è seduto sulle ginocchia della Vergine Maria, mentre San Giuseppe, appoggiato al suo tradizionale bastone fiorito, osserva la scena con uno sguardo colmo d’amore.


