Fr. Vincenzo, nasce a Bitritto (Ba) il 03 Settembre 1942, aveva 67anni di età, 49 anni di vita religiosa e 40 di sacerdozio. Una vita vissuta di frate minore e sacerdote con una passione straordinaria: tutto per gli altri, niente per se; i fedeli, la gente, i ragazzi, i giovani, le famiglie prima di ogni cosa…a volte anche prima della Fraternità..  Ora Fra Vincenzo riposa ora nel locale cimitero di Bitritto (BA)

Dopo gli studi filosofici e teologici ad Assisi e a Lecce, è stato di famiglia in pochi Conventi: ad Ascoli Satriano, come Maestro dei Fratini – rapportandosi con serenità e paternità – e Molfetta; ad Andria, Bitonto e Campobasso-S. Giovanni, come Parroco e a volte anche con l’ufficio di Guardiano; infine a Bitetto a servizio del Santuario, dispensando l’amore e la misericordia del Signore.

Ma l’attività che lo ha assorbito maggiormente è stata quella di Parroco, con massima disponibilità, familiarità e atteggiamento positivo in ogni circostanza.

padre  Vincenzo ha svolto anche compiti di rilievo per la Provincia dei frati di puglia e molise: è stato presidente dei parroci francescani; coordinatore delle opere sociali ed educative della Provincia: istituti per minori e scuole materne, dando un carattere veramente educativo e francescano alle opere. E’ stato Definitore provinciale: rigido e radicale sui principi e i valori della vita religiosa e francescana, paziente, umano e misericordioso per le questioni umane.

Nell’omelia della celebrazione esequiale il Ministro Provinciale fr. Pietro Carfagna lo ha ricordato così: “Era un uomo di spirito e dalle forti esigenze interiori; coerente con la vocazione ricevuta e con le scelte fatte in risposta a questa vocazione…. religioso devoto e partecipe ai momenti di preghiera comunitaria; frate che sapeva stare in fraternità e contribuiva alla gioia dell’essere fratelli, sempre accogliente, cortese e gentile nei modi… Negli ultimi anni a causa di una paresi che lo  aveva bloccato in parte, ha dovuto lasciare uffici di responsabilità diretta. Ma è stato sempre tranquillo, sereno e imperturbabile. Ha saputo convivere con “sorella infirmitate”, mostrando uno spirito di accettazione e un abbandono totale nella volontà di Dio da fare impressione.  E questo anche in quest’ultimo mese. Gli chiedevi: “P, Vincenzo come stai….  E lui: Come vuole Dio… Sia grazie a Dio!”. Veramente una grande lezione per tutti.

Arriva nella comunità di Andria nel Febbraio del 1974, in quell’anno la parrocchia compiva 30 di attività. Era giovane e pieno di energie e fin da subito tutti quanti i parrocchiani gli hanno voluto bene. Girava continuamente per le strade della parrocchia, lui bussava e la gente gli spalancava la porta con sorriso e felicità, perché il loro parroco gli faceva visita e lui benediva le abitazioni, ascoltando i suoi parrocchiani, insegnando che i Valori sociali della Famiglia sono sacri e non devono mai essere messi in discussione. Chi aveva modo di conoscere il nuovo frate si entusiasmava  per il suo modo di bontà, la sua voce indimenticabile, i suoi modi di fare, di chiamare i  giovani : “Svegliatevi, che fate dentro, uscite, cosa fate?”

Aveva molta pazienza con le sue 12.000 pecore, e riusciva a portare all’ovile tutte quelle smarrite di qualsiasi età, anche chi pensava di allontanarsi, chi non frequentava mai la parrocchia o era lontano da Dio o si era allontanato.

La regola di San Francesco è stata la sua vita, frutto della chiamata del Signore che certo con lui non poteva sbagliare. Il  Saio, simbolo di povertà, è stato un simbolo per noi fedeli per circa diciannove anni di permanenza ad Andria dove ha seguito tutta la comunità con una assiduità e una dedizione senza precedenti.

Durante la sua attività ad Andria  è riuscito a qualificare la Scuola Materna  con figure professionali che davano garanzia sul piano educativo e organizzativo, rendendola una delle migliori di tutta la città. Attraverso la presenza della scuola Materna , fortemente ispirata ai valori cristiani e francescani, ha dato la possibilità a numerose famiglie del quartiere e anche della città di Andria di usufruire di un servizio raro e prezioso; una scuola che tutt’oggi continua la sua azione educatrice, così come un tempo.

La Festa di San Antonio era la festa di quartiere, un momento durante il quale venivano mostrati i frutti di un anno di lavoro: il saggio di musica, di danza, commedie in vernacolo, i campionati di calcio, immancabile era la passeggiata ecologica in onore di San Antonio, passeggiata che ancora oggi riveste un’ appuntamento importante e atteso.

La Parola che per lui significava, non solo non possedere beni terreni perché la sua porta era sempre aperta e sempre a disposizione per qualsiasi nostro bisogno, ma anche la maniera umile  di porgersi a noi parrocchiani di Santa Maria Vetere. Cosa che, al tempo stesso, ci metteva a proprio agio nel confessargli le nostre paure e i nostri peccati e gli permetteva di scovare in noi sempre i nostri lati positivi e mai i lati negativi, facendoci aprire gli occhi alla realtà e aprire il cuore alla speranza e alla misericordia del Signore.

Ci è rimasta la sua azione politica e sociale per il quartiere di una periferia abbandonata da tutti ha combattuto con testardaggine per far arrivare i servizi minimi in un quartiere lontano dalla città, la frenetica attività di oratorio e di formazione dei giovani e dei bambini di ogni età per evitare la devianza in quartiere a rischio, l’affermazione, sempre ed a ogni costo, dei valori cristiani e francescani.

Questa è una parte delle numerose testimonianze che sono giunte in parrocchia a seguito della sua morte. I frati e la comunità di Santa Maria Vetere ringraziano quanti hanno scritto un pensiero in memoria di padre Vincenzo. Nel Sito web della parrocchia www.parrocchiasantamariavetere.it è aperta un’intera sezione dedicata al ricordo e alla memoria di questo grande uomo, chiunque in qualsiasi momento può continuare a inviare il proprio ricordo, che sarà pubblicato assieme agli altri.

Due Celebrazioni ad un mese della sua morte lo ricorderanno:

Domenica 4 Luglio  alle ore 18.00, nel Santuario Beato Giacomo in Bitetto

Martedì 6 Luglio alle ore 20.00 presso la Chiesa di Santa Maria Vetere Andria

Ora che hai concluso il tuo calvario, ti diciamo grazie P. Vincenzo: per quello che sei stato, quanto ci hai dato e quanto ci lasci!

Il Signore ti accolga nelle sue braccia di Padre misericordioso e ti doni il frutto delle tue fatiche terrene: la beatitudine, la pace e la vita eterna. Amen!



i frati e i parrocchiani

della Parrocchia di Santa Maria Vetere Andria

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